Spot nuova Fiat Panda… INACCETTABILE!!!

Ho visionato il nuovo spot della Fiat per il lancio della nuova Panda, è scandaloso e vergognoso!!!

E’ pericoloso (per il messaggio che nasconde) è altamente denigratorio nei confronti di Napoli e dei Napoletani!!!

Ascoltate le parole del commentatore, dice: “Quante Italie conosciamo? Quella dell’arte”, mentre passa sullo schermo un anonimo scultore, dell’inventiva, un satellite, del talento costruttivo (uno qualsiasi che smanetta con degli oggetti), quella del paese pittoresco, ed arriva Pulcinella, quella dei giovani che cercano un futuro, ragazzi napoletani con la faccia quasi disperata, mentre quella delle grandi imprese industriali (gli stabilimenti FIAT)!!!
Poi: «E’ il momento di decidere se essere noi stessi o accontentarci dell’immagine che ci vogliono dare» passano le immagini di un piatto di pasta tipicamente napoletana, un cameriere e Napoli con golfo e Vesuvio!!!
Poi dice: «Questo è il momento di ripartire…ripartire nell’unico modo che conosciamo, con il nostro lavoro» (ancora stabilimenti Fiat) ed ancora, in Italia c’è chi si sveglia e mette nel suo lavoro la passione, (come se a Napoli non si lavorasse e non ci fosse passione ed inventiva) il talento (sempre stabilimenti Fiat).
Poi inquadra la Panda lungo le strade di Napoli e della costiera Amalfitana commentando le cose che costruiamo ci rendono ciò che siamo… per fermarsi poi in una fantomatica piazza che non si trova a Napoli dicendo e chiudendo con: «Nuova Fiat Panda, questa, è l’Italia che piace»!!!
Vi pare normale fare uno spot con Napoli in evidenza solo con cose folkloristiche (usando i nostri simboli Pulcinella, pasta, mare e Vesuvio ed incertezza inquadrando ragazzi disoccupati) e chiudere con una sola immagine in un’altra piazza di chissà quale posto d’Italia? Soprattutto dicendo “Questa è l’Italia che ci piace”!
Significa tutto quello che è passato in precedenza non ci piace, questa, invece, sì.

Io non ci stò e combatto anche questa battaglia!!!

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Informazioni su Salvatore Mazzella

Nasco nel Regno delle due Sicilie e precisamente nella capitale, Napoli, era il 23 Marzo del 1971, comincio subito a "rompere" i timpani di mia madre con la batteria...di pentole, mamma poverina decise di regalarmi una chitarra che dava meno fastidio al suo udito, negli anni ho cominciato ad innamorarmi di questo meraviglioso strumento, sono un autodidatta che ha chiesto "consigli" su come domarla, a vari maestri, tra cui Vincenzo Neri e Ciro Perris, ho cominciato a scrivere canzoni ed a partecipare a concorsi canori, ho partecipato a trasmissioni televisive come interprete della musica di Pino Daniele, negli anni sono cresciuto e mi sono avvicinato alla musica della mia terra, "saccheggiando" il repertorio che è stato di grandi maestri come Mario Abbate, Sergio Bruni, Aurelio Fierro, Roberto Murolo, Massimo Ranieri ed il mitico Eddy Napoli. Ne divento interprete in serate dal vivo con chitarra e mandolino oppure in gruppo. La canzone napoletana ti cambia la vita, la interpreti, la vivi, la domi e sei domato, spero che questa mia passione possa ancora durare a lungo, mi accontenterei di viverla fino a che sarò tra voi.. Vedi tutti gli articoli di Salvatore Mazzella

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