Giorno della memoria…

Oggi é il giorno della memoria, giorno in cui tutto il mondo si ricorderà del massacro ai danni degli ebrei, niente in contrario, anche io li ricorderò, anche io avrò qualche minuto in cui penserò a chi ha perso la vita in modo così atroce…
Ma inevitabilmente penserò anche ai MIEI di caduti, torturati, violentati, derubati ed ammazzati… Quali? I MIEI, la mia gente, i miei avi, quelli che subirono tutto ciò in nome di una falsa unità, di un saccheggio mascherato da liberazione!!!
Parlo dei martiri del Regno delle due Sicilie!
Martiri che a 150 anni di distanza nessuno conosce e nessuno ne ricorda l’esistenza e la sofferenza patita!
I loro carnefici, Vittorio Emanuele di Savoia, Camillo Benso conte di Cavour, Giuseppe Garibaldi, Giuseppe Mazzini, Enrico Ciadini (ed altri ancora che non nomino per non dare seguito ai conati di vomito che mi attanagliano scrivendo questi nomi), sono passati alla storia come “EROI”, eroi e padri della patria, patria che ancora oggi non esiste e non ci sarà mai fino a quando un presidente della repubblica finalmente con le palle non alzerà il velo dalla finta storia dell’unità d’Italia, scritta dai vincitori e camuffata ad arte.

Io, oggi e chiedo perdono a Dio per questo, metto in un angolo della mente i morti della shoah!
Non per mancanza di rispetto verso questa gente, lungi da me, massimo rispetto ed onore alla loro memoria, ma io, oggi, ho un milione di morti da piangere, un milione di persone dimenticate, cancellate dalla storia, ma non cancellate dalla mia mente e dal mio cuore, questo Cavour non potrà impedirlo o controllarlo, io conosco la verità, e la verità non é quella che hanno tentato di insegnarmi a scuola!!!

Regno delle due Sicilie! Italia? No, grazie, io so’ NAPULITANO!!!

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Informazioni su Salvatore Mazzella

Nasco nel Regno delle due Sicilie e precisamente nella capitale, Napoli, era il 23 Marzo del 1971, comincio subito a "rompere" i timpani di mia madre con la batteria...di pentole, mamma poverina decise di regalarmi una chitarra che dava meno fastidio al suo udito, negli anni ho cominciato ad innamorarmi di questo meraviglioso strumento, sono un autodidatta che ha chiesto "consigli" su come domarla, a vari maestri, tra cui Vincenzo Neri e Ciro Perris, ho cominciato a scrivere canzoni ed a partecipare a concorsi canori, ho partecipato a trasmissioni televisive come interprete della musica di Pino Daniele, negli anni sono cresciuto e mi sono avvicinato alla musica della mia terra, "saccheggiando" il repertorio che è stato di grandi maestri come Mario Abbate, Sergio Bruni, Aurelio Fierro, Roberto Murolo, Massimo Ranieri ed il mitico Eddy Napoli. Ne divento interprete in serate dal vivo con chitarra e mandolino oppure in gruppo. La canzone napoletana ti cambia la vita, la interpreti, la vivi, la domi e sei domato, spero che questa mia passione possa ancora durare a lungo, mi accontenterei di viverla fino a che sarò tra voi.. Vedi tutti gli articoli di Salvatore Mazzella

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