Dieci anni ma… quanta fatica!

Quest’anno si “festeggiano i dieci anni di presidenza di Aurelio De Laurentiis alla guida del Napoli calcio.

In effetti in questo momento per buona parte della tifoseria partenopea ci sarebbe ben poco da festeggiare, molti sono in aperta contestazione col patron del Napoli, lo accusano di essere un presidente che lucra sulla passione di circa 6 milioni di fans nel mondo, lo accusano che è un presidente che non vuole vincere e che è un pappone perché ha acquisito il Napoli dalla curatela fallimentare del tribunale di Napoli aspettando che prima il Napoli fallisse per poi intervenire tirando fuori una manciata di bruscolini per acquisirlo (sob)!

Analizziamo i vari punti di contestazione e cerchiamo di fare luce su ciò che accade in questo preciso momento storico a Napoli!

Punto primo: “Lucra sulla nostra passione”.

Il presidente del Napoli è accusato di lucrare, è parere di numerosissimi tifosi (specie quelli delle curve che non hanno più ricevuto pass e permessi vari per entrare gratis allo stadio) di lucrare ed approfittare sella loro passione, a detta di questi tifosi c’è l’accusa di farsi pagare tutto!
I biglietti allo stadio, gli abbonamenti, e perfino le amichevoli date in TV dalle note emittenti che detengono i diritti per trasmettere le partite degli azzurri!

E’ giusto farsi pagare l’ingresso allo stadio!

E’ giusto farsi pagare gli abbonamenti!

E’ un po’ meno giusto farsi pagare le amichevoli estive per la visione ma se analizziamo bene è una fonte di guadagno anche quella e nessuno impone di acquistare la partita per vederla! Non è obbligatorio e nessun medico lo prescrive di vedere a tutti i costi le amichevoli della propria squadra! Anni addietro non c’erano le televisioni e nessuno si rammaricava d non poter vedere le partite gratis, quindi, a parer mio non è un “reato” farsi pagare per vedere le gare!

Punto due: “Vulimmo vencere”.

Si accusa il presidente di non voler vincere il campionato italiano o la Champions League! Si accusa il presidente di accontentarsi dello scudetto finanziario (i conti del Napoli sono tra i più invidiati d’Europa) e delle briciole come 2 misere “coppette Italia” in 3 anni!

Beh, a parer mio i risultati sportivi del Napoli sono tutt’altro che negativi!

Analizziamoli con calma…

2 anni di serie C1
1 anno di serie B
7 anni di serie A di cui gli ultimi 5 finiti sempre con la qualificazione alle gare europee e con la vittoria delle già citate 2 coppe Italia.

Certo, non si è vinto lo scudetto, ma 2 coppe Italia in 3 anni non sono cosa da buttare! Forse molti si sono abituati a vedere il Napoli che alza questo trofeo!
Ricordo il presidente più titolato del Napoli (Corrado Ferlaino) vinse nei primi dieci anni UNA SOLA coppa Italia e per vincerne un’altra dovette aspettare che a Napoli arrivasse il più grande calciatore di tutti i tempi (Maradona) certo, in accoppiata con lo scudetto è più bella, ma per questo risultato (2 coppe Italia ed 1 scudetto ci vollero ben 18 lunghissimi anni di cui oltre la metà passati a combattere a metà classifica e per evitare la retrocessione!

Tempo al tempo e lo scudetto arriverà, credo che tutti noi firmeremmo col sangue di vincere lo scudetto tra un anno o due! Quindi nu poco ‘e pacienzia nun fa male.

Punto tre: “E’ un pappone”!

Si accusa il presidente di aver acquistato il Napoli dalla curatela fallimentare di Napoli e soltanto dopo lo ha acquisito tirando fuori una cifra irrisoria!

Come in precedenza per gli altri due punti analizziamo…

Il 4 settembre del 2004 De Laurentiis diventa ufficialmente il presidente del Napoli!
Si chiamerà “Napoli soccer” rilevò il titolo sportivo per ben 32 milioni e 700mila euro! questo è uno stralcio della sua prima intervista riportata dalla gazzetta dello sport:

“Ero a Capri e preparai tanti assegni circolari per coprire i 32 milioni e 700mila euro richiesti, feci tutto in prima persona dopo aver visto l’immagine orrenda di quel signore con la pancia grossa (Gaucci, ndr) che voleva comprare il Napoli con 5 milioni. Mi informai e decisi di andare a Napoli, da un notaio. Quando mia moglie scoprì tutto mi diede del pazzo, perché non conoscevo nulla del calcio. Ma io gli risposi che la mia famiglia mi aveva insegnato la passione dei napoletani”.

Il Napoli è stato acquistato per la “modica” cifra di 32 MILIONI e 700 MILA EURO!!! Altro che bruscolini!!!

All’epoca c’erano le offerte di vari gruppi, Gaucci in primis con 5 milioni!
C’era poi l’offerta di De Luca (ex presidente del Siena) che arrivava a 12 milioni
La “AZZURRA” capitanata da Luis Vinicio che arrivava a 6 milioni (esclusivamente esercitando il lodo Petrucci e quindi ripartendo dalla C1)
Ed un gruppo non meglio precisato di imprenditori napoletani che arrivava a 7 milioni!
Negli ultimi giorni ci fu anche l’interessamento di Pozzo (patron dell’Udinese) con un’altra offerta che mi sfugge ma che era abbondantemente sotto di svariate decine di milioni a quella di De Laurentiis!

Ora a mente fredda mi viene da pensare: “Ma come pappone? Ha pagato più di tutti e si è dovuto pure fare due anni di serie C”!

La tifoseria ha poca memoria, dimentica in fretta, dimentica che fine aveva fatto il Napoli, dimentica i campi di Acireale, Gela, Crotone ecc.
Dimentica che abbiamo sofferto per dieci anni minimo prima di arrivare al fallimento!
Dimentica che i campioni che avevamo nel “post Maradona” furono tutti svenduti per potersi iscrivere ai campionati, Alemao, Crippa, Ferrara, Cannavaro, Careca, Zola, Fonseca, dimentica che vivevamo di prestiti e di elemosine di altre squadre, dimentica gli anni di serie B, dimentica Corbelli, Ferlaino e Naldi!

De Laurentiis non è un santone! De Laurentiis non è un tifoso del Napoli e non è il messia, ma di certo non merita di essere trattato come lo si sta trattando!
A Genova la settimana scorsa per la prima di campionato in curva c’era lo striscione che recitava: “Ormai lo abbiamo capito, sei come Lotito”.

Ho amici laziali che mi hanno proposto lo scambio, mi hanno riferito che i tifosi del Napoli sono in preda ad una follia acuta!
Mi hanno detto che loro pagherebbero di tasca propria per vedere i vari Quagliarella, Lavezzi, Hamsik, Cavani, Mertens, Callejon, Higuaìn ecc. mi hanno rimpianto perfino Gargano (contestatissimo a Napoli)!

Credo sia il momento di stare compatti ed uniti, lasciare dietro le spalle le polemiche inutili, fare un solo blocco con squadra, società e stampa, lasciare da parte le polemiche e cominciare a tifare per il Napoli! Non contestiamo il presidente o i giocatori!
Siamo usciti dalla Champions? Bene, rimbocchiamoci le maniche!
Il primo scudetto del Napoli nacque dopo l’eliminazione da parte del Tolosa!
Perdemmo ai calci di rigore dopo due partite a reti inviolate, il rigore decisivo lo sbagliò un certo DIEGO ARMANDO MARADONA! Io c’ero, il pubblico non contestò ma applaudì comunque la squadra incitandola e sostenendola!
I tifosi, quelli di allora e di cui facevo parte si unirono in un solo intento, strappare quel triangolo tricolore dalle maglie bianconere della Juventus!
Nacque un patto inossidabile! Inattaccabile!
Il Napoli vinse! Napoli vinse!

Uniamoci e vinciamo!

FORZA NAPOLI SEMPRE!

Salvatore Mazzella

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Informazioni su Salvatore Mazzella

Nasco nel Regno delle due Sicilie e precisamente nella capitale, Napoli, era il 23 Marzo del 1971, comincio subito a "rompere" i timpani di mia madre con la batteria...di pentole, mamma poverina decise di regalarmi una chitarra che dava meno fastidio al suo udito, negli anni ho cominciato ad innamorarmi di questo meraviglioso strumento, sono un autodidatta che ha chiesto "consigli" su come domarla, a vari maestri, tra cui Vincenzo Neri e Ciro Perris, ho cominciato a scrivere canzoni ed a partecipare a concorsi canori, ho partecipato a trasmissioni televisive come interprete della musica di Pino Daniele, negli anni sono cresciuto e mi sono avvicinato alla musica della mia terra, "saccheggiando" il repertorio che è stato di grandi maestri come Mario Abbate, Sergio Bruni, Aurelio Fierro, Roberto Murolo, Massimo Ranieri ed il mitico Eddy Napoli. Ne divento interprete in serate dal vivo con chitarra e mandolino oppure in gruppo. La canzone napoletana ti cambia la vita, la interpreti, la vivi, la domi e sei domato, spero che questa mia passione possa ancora durare a lungo, mi accontenterei di viverla fino a che sarò tra voi.. Vedi tutti gli articoli di Salvatore Mazzella

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