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Il delirio del prefetto di Roma!

Ultrà: 'Ciao eroe' su drappo davanti autolavaggio

 

Continua il delirio intellettuale del prefetto (la “p” minuscola è voluta) di Roma!

Nel giorno del funerale di Ciro Esposito vittima di un agguato da parte di tifosi romanisti, estranei alla partita (si giocava tra Napoli e Fiorentina per la finale di coppa Italia), insieme ad altri tifosi tra cui donne e bambini, il prefetto di Roma (sotto accusa per l’inesistente servizio d’ordine e mancanza assoluta di sicurezza che proprio lui doveva organizzare), partorisce un pensiero a dir poco discutibile: “Organizziamo una partita della pace, bisogna uscire dalla spirale d’odio”.
Pazzia allo stato puro!!!
Saremmo inoltre pazzi noi a dare ascolto e ad appoggiare una cosa del genere!
La tensione tra le due tifoserie ha ormai raggiunto vette inimmaginabili fino a qualche decennio fa.
I giorni in cui i tifosi di Napoli e Roma erano gemellati sono ormai lontanissimi, io stesso seguivo il Napoli a Roma guardando le partite coi miei amici romanisti in curva sud, addosso indossavo fiero la sciarpa di entrambe le squadre, sciarpe che ho portato al collo fino a che non ho dovuto dismettere quella giallorossa per un gemellaggio smantellato in pochi attimi dai tifosi romanisti!
Oggi i napoletani piangono un morto! Ciro ha dovuto pagare con la vita il passaggio in viale di Tor di Quinto, ha dovuto pagare con la sua stessa vita l’intervento a difesa di decine di donne e bambini! Ha dovuto pagare con la sua vita il fatto che un razzista e nazifascista romano che ha ben poco di umano, odiava lui e la sua gente! L’odio di De Santis non era soltanto verso i tifosi napoletani, ma verso il popolo napoletano, verso una razza, una cultura, una tradizione millenaria, 2700 anni di storia! 2700 anni che pesano! 2700 anni che non vanno giù agli altri! 2700 anni che danno fastidio! Napoli è una città che ha dato tanto al mondo intero, musica, arte, commedie, cinema, scoperte mediche, pulizia (perché al di la di quello che si possa sentire negli stadi di tutta Italia, Napoli ha inventato l’igiene intima, il sapone, ha avuto l’acqua corrente nelle case prima di tutti)!
Ciro ha pagato, Napoli paga ma…
Chi pagherà (oltre a De Santis) per l’odio che Napoli è costretta a sopportare da quando è stata invasa ed obbligata a diventare italiana?
Pagherà nessuno o forse, quei 4 o 5 sfigati complici di De Santis, serviranno per fare da capro espiatorio, saranno dati in pasto all’opinione pubblica per far capire quanto sia efficiente l’Italia in termini di giustizia e sicurezza! Sarà tutto un susseguirsi di telegiornali che inneggeranno con slogan tipo: “Giustizia è fatta”!
Ciro però non ritornerà, non potrà essere riabbracciato dalla madre e dai suoi cari!
Organizzare una partita sarebbe dare un assist a chi non ha mandato giù questo attacco!
Tra i napoletani ci sarà pure un “De Santis” che è pronto a rivendicare “l’affronto” subito!
Na partita ‘e pallone pro pace proprio no prefè! Studiane n’artra come si dice a Roma!
Conosco Napoli ed i napoletani da 43 anni, è li che sono nato, è li che ho vissuto fino a 6 anni fa, è li che torno almeno una volta al mese per ricaricare le batterie…
Conosco il pensiero dei napoletani e so che in questo momento sono stretti in un grande e caloroso abbraccio a Ciro Esposito e alla sua famiglia, in alcuni c’è spirito di vendetta, di reazione, ma in tutti gli altri c’è solo amore, amore che verrà riversato anche su quelli che vorrebbero fare chissà che.
Il napoletano rispetterà la volontà di Ciro e dei suoi cari, non ci sarà nessuna vendetta, non ci sarà nessuna violenza!
Non sarà come potrebbe sembrare, un segno di debolezza, non sarà subire senza reagire, al contrario sarà una enorme dimostrazione di forza e superiorità!
Napoli è troppo avanti per essere capita dagli altri…
Il nostro modo di essere e di concepire la vita, le emozioni, i sentimenti, le azioni, è diverso da tutto il resto del mondo!
Noi siamo napoletani! Abbiamo qualcosa da insegnare, accomodatevi alle nostre tavole, sedetevi con noi, restate in silenzio e… imparate!


Siamo tutti Ciro Esposito

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Oggi, 25/06/2014 esattamente 53 giorni dopo la finale di coppa Italia è morto Ciro Esposito!

 

Il ragazzo di Scampia ferito dopo l’agguato ai pullman con a bordo supporters azzurri che si dirigevano allo stadio Olimpico per assistere alla finale contro la Fiorentina. Ciro vide l’attacco dei tifosi romanisti ai pullman dei napoletani pieno tra l’altro di donne e bambini con bombe carta e fumogeni con altri intervenne a loro difesa!
I romanisti avevano pianificato l’attacco nei minimi particolari, l’episodio sfociò nel ferimento di tre napoletani tra cui il nostro Ciro!

Per questo attacco fu arrestato Daniele De Santis, il “Gastone” degli ultras romanisti autore secondo gli inquirenti di aver dato fuoco alla pistola che ferì i tre e di essere l’organizzatore dell’agguato!
I media nazionali preferirono puntare i loro riflettori però su Genny ‘a carogna! Genny reo di indossare una maglia con la scritta “SPEZIALE LIBERO”. il mostro da sbattere in prima pagina c’era ed era napoletano! Velo di omertà su chi invece aveva organizzato l’agguato noto già alle forze dell’ordine per altri reati da stadio e per essere stato uno degli artefici della non disputa di un derby romano!

Oggi piango un fratello, i fatti di cronaca che furono e che saranno al momento non m’interessano!
Ciro ha smesso di combattere stremato da 53 giorni di lotta, 53 lunghi giorni che testimoniano la sua immensa voglia di vivere, di non arrendersi, le operazioni molteplici non sono servite a niente, resta il dolore e la dignità di una famiglia che stretta nel dolore trova la forza di pensare a chi potrebbe in un momento di rabbia dare luogo ad atti di violenza, alla sete di vendetta. 
La famiglia di Ciro chiede in memoria di suo figlio che la violenza venga bandita dalle azioni dei napoletani.
Vendicare Ciro si può, azionando il cervello! Non commettendo nessun atto di violenza contro nessuno! 
Chi ha assistito a questi fatti, napoletani, fiorentini o romanisti addirittura ora, in questo preciso momento, deve parlare!
Ci sono delle indagini in corso ma ci sono tanti punti oscuri, non si conoscono i complici del De Santis, se siete uomini con le palle  costituitevi alle autorità!

Nel mio cuore e nella mia mente adesso c’è un solo pensiero, stringere idealmente tutti i parenti di Ciro, gli amici ed i tifosi che lo conoscevano…

Spero solo che questo non alimenti altra violenza, spero che le partite tra Napoli e Roma si giochino a porte chiuse per sempre! 
Spero che i napoletani non agiscano con spirito di vendetta, non vogliano vendicare ad ogni costo il nostro Ciro…
Ancora una volta Napoli si trova dalla parte di chi ha subito il torto e deve dimostrare di essere superiore! Mi domando però se è possibile continuare a dimostrare pietà verso chi ci danneggia da più di un secolo e mezzo!
L’unica via d’uscita secondo il mio piccolo e modesto parere è USCIRE DALL’ITALIA! Sì, credo sia l’unica via perché agli occhi loro siamo tutti Ciro Esposito!